EXIT Festival 2025 trionfa nonostante l’intensa pressione del governo serbo

EXIT Festival 2025 trionfa nonostante l’intensa pressione del governo serbo

Nonostante le forti pressioni politiche, EXIT Festival ha celebrato la sua 25ª edizione con oltre 200.000 visitatori alla Fortezza di Petrovaradin, in quella che potrebbe essere l’ultima edizione in Serbia.

In un contesto segnato da tensioni politiche e sociali, il festival ha mantenuto quasi integralmente il programma previsto, regalando quattro giorni di musica, emozioni e un chiaro messaggio: la libertà non si tocca.

Nato nel 2000 come movimento studentesco contro il regime di Slobodan Milošević, EXIT è oggi uno dei più importanti festival al mondo e uno dei simboli culturali più significativi della Serbia e dei Balcani. Ha generato oltre 300 milioni di euro di indotto turistico e un valore inestimabile per la cultura serba.

L’edizione 2025 si è svolta sotto una pressione politica senza precedenti, legata al sostegno del festival alle proteste studentesche seguite alla tragedia della stazione ferroviaria di Novi Sad che ha causato 16 vittime.

La serata inaugurale è stata segnata da un momento toccante: 40.000 persone sono rimaste in silenzio per 16 minuti per onorare le vittime, prima che gli studenti salissero sul palco principale con un messaggio forte: “Non possono toglierci la libertà!”

L’attivista e musicista Bob Geldof, fondatore di Live Aid, si è esibito con i The Boomtown Rats in omaggio al 40° anniversario dell’evento. Prima del concerto ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di suonare a EXIT, uno degli ultimi festival veramente indipendenti. La nostra musica ha sempre portato un messaggio di libertà.”

Le esibizioni sono state di altissimo livello: i The Prodigy hanno infiammato il pubblico per la sesta volta, mentre Eric Prydz, Hot Since 82, Solomun, Tiësto, Nina Kraviz, Amelie Lens e molti altri hanno animato la Dance Arena.

Il gran finale ha visto l’attesissimo b2b tra Indira Paganotto e Sara Landry.

Il rock ha lasciato il segno con l’esibizione esplosiva dei Sex Pistols, ora con Frank Carter alla voce, che ha scatenato uno dei mosh pit più intensi della storia del main stage.

Dušan Kovačević, fondatore del festival, ha dichiarato:

“Quest’anno non abbiamo solo difeso EXIT – abbiamo difeso il diritto di tutta la scena culturale mondiale a esprimersi liberamente, abbiamo dimostrato che l’amore trionfa ancora sulla paura.”

Se qualcuno dubitava che la musica potesse cambiare il mondo, questa edizione di EXIT ha dato una risposta chiara.