
C’è qualcosa di magico nel modo in cui Ibiza chiude la stagione. Quando l’aria si fa più leggera ma le notti continuano a vibrare, arriva puntuale uno degli appuntamenti più attesi del calendario elettronico: i DJ Awards.
Quest’anno, per la 24ª edizione, il ROTO Club di Ibiza Town si è trasformato in un crocevia di suoni, luci e volti noti della scena mondiale, per una serata che ha celebrato l’anima più autentica della musica elettronica.
Indipendente, inclusiva e fieramente libera da ogni logica commerciale, la cerimonia ha confermato ancora una volta la sua missione: premiare chi fa davvero muovere le piste, non chi sa solo cavalcare le classifiche.
Sostenuti da partner come YouTube, Skiddle e Suntory, i DJ Awards 2025 hanno portato sul palco un mix di veterani e nuove voci, riflettendo la straordinaria varietà del panorama globale — dal groove profondo del house alla potenza ipnotica del techno, fino ai nuovi territori del Balearic e dell’Hard Dance/Bounce, due categorie introdotte quest’anno.
L’atmosfera era quella delle grandi notti di fine estate, con la sensazione che ogni premio, ogni applauso, fosse un atto d’amore verso una cultura che vive di energia condivisa. E non solo di musica: in un anno segnato dalle gravi alluvioni che hanno colpito l’isola, i DJ Awards hanno deciso di destinare parte dei proventi alla Croce Rossa spagnola, contribuendo agli sforzi di soccorso e ricostruzione.
Un gesto che ricorda quanto la community della musica elettronica sappia essere unita anche fuori dalla pista.
“È stato incredibile vedere i DJ Awards tornare per il secondo anno consecutivo,” ha dichiarato Andy Grant, proprietario dell’evento. “Questa cerimonia celebra il cuore della nostra cultura, gli artisti che hanno ispirato dancefloor in tutto il mondo e le persone che rendono possibile tutto questo. Ed è ancora più speciale perché i riconoscimenti arrivano direttamente dai voti del pubblico, da chi vive davvero la musica.”
I risultati parlano chiaro. Solomun è stato incoronato International DJ of the Year, mentre Marco Faraone ha conquistato il titolo Techno e Joseph Capriati quello Tech House. Il leggendario Kerri Chandler ha portato a casa il premio House, Amelie Lens ha dominato la categoria Hard Techno e la sempre più amata KI/KI si è affermata nella categoria della musica Trance.
Tra le nuove generazioni spiccano Olive F, premiata come Newcomer, e Franky Rizardo, riconosciuto come Breakthrough Artist.
Il trio australiano RÜFÜS DU SOL ha trionfato come Live Act of the Year, mentre la categoria Balearic — un omaggio al DNA dell’isola — ha visto la vittoria di MINA.
Anche i riconoscimenti speciali hanno raccontato le tante anime della scena: Yann Pissenem è stato nominato Industry Executive of the Year, il set di Yousuke Yukimatsu su Boiler Room ha conquistato il titolo di DJ Livestream of the Year e l’UNUM Festival in Albania si è aggiudicato il Global Festival Award. L’Eye On Region di quest’anno ha puntato i riflettori sulla scena MENA con il Soundstorm Festival, mentre il Lifetime Achievement Award ha reso omaggio a Simon Dunmore, figura chiave della house culture internazionale.
Tra i tributi più sentiti, quello postumo ad dj Alfredo, leggenda assoluta e simbolo del suono di Ibiza, premiato come Ibiza Icon.
Non potevano mancare i riconoscimenti che raccontano l’estate appena trascorsa sull’isola: “Verano En NY” di Toman si è imposta come Ibiza Track of the Summer, mentre Solid Grooves è stata eletta Ibiza Party of the Summer.
In un mondo in cui i premi spesso sembrano solo vetrine patinate, i DJ Awards restano un’eccezione luminosa. Nessun compromesso, nessuna scorciatoia: solo musica, comunità e rispetto per chi continua a far ballare il mondo. Anche quest’anno, Ibiza ha chiuso la stagione ricordando a tutti che la dance culture non è mai stata così viva.




