
Con il supporto a OneLibrary, finalmente le librerie create su VirtualDJ possono essere trasferite su USB e utilizzate su diversi hardware compatibili.
Per un DJ, la propria libreria musicale è molto più di una semplice cartella di file, ci sono playlist, cue point, beatgrid e tutta la preparazione che serve prima di salire in consolle.
Il problema arriva quando si cambia software o hardware e tutto questo lavoro rischia di non essere più immediatamente utilizzabile.
È proprio qui che entra in gioco OneLibrary, il formato sviluppato per rendere più semplice il passaggio delle librerie musicali tra sistemi diversi. AlphaTheta ha annunciato ora il supporto a OneLibrary da parte di VirtualDJ, aprendo una nuova possibilità per chi utilizza il software di Atomix Productions.
In pratica, un DJ può esportare su una chiavetta USB la propria collezione gestita con VirtualDJ utilizzando il formato OneLibrary e portarla su hardware compatibile. Tra i sistemi attualmente supportati ci sono CDJ-3000X, CDJ-1500X, XDJ-AZ, XDJ-AN, OPUS-QUAD e OMNIS-DUO.
Il vantaggio è soprattutto nella continuità del lavoro perchè ora playlist, hot cue e beatgrid possono essere trasferiti insieme alla libreria, evitando di dover ricostruire da zero una preparazione musicale ogni volta che cambia l’attrezzatura utilizzata.
OneLibrary è stato lanciato nell’ottobre 2025 attraverso una collaborazione tra AlphaTheta e diversi produttori di hardware e software per DJ, con l’obiettivo di creare un ambiente più aperto e compatibile e ora l’ingresso di VirtualDJ rappresenta un ulteriore passo in questa direzione.
«I DJ non dovrebbero doversi adattare alla tecnologia; la tecnologia dovrebbe adattarsi ai DJ», ha commentato Stephane Clavel, CEO di Atomix Productions.
Ed è probabilmente questo il punto più interessante della novità: dietro nomi come OneLibrary, VirtualDJ e compatibilità hardware c’è una questione molto semplice: quanto deve essere complicato portarsi dietro la propria musica?
L’obiettivo è fare in modo che la tecnologia interferisca sempre meno con il lavoro del DJ, lasciando al centro ciò che conta davvero: la musica.
Tutti i dettagli su alphatheta.com




