
Ci sono brani che non appartengono a un’epoca, ma alla memoria collettiva. Psycho Killer dei Talking Heads è uno di questi: manifesto dell’art pop newyorkese, esploso nel 1977 come una scarica di energia nervosa e magnetica, continua a influenzare generazioni di artisti, produttori e ascoltatori. È un classico che attraversa il tempo, restando sempre attuale.
Oggi, quasi cinquant’anni dopo, quella stessa energia torna a vibrare con una nuova forza grazie al remix firmato The Cube Guys, il duo italiano composto da Roberto Intrallazzi e Luca Provera.
L’etichetta Just Entertainment, guidata da Sergio Cerruti, insieme alla produzione di Cube Recording, ha dato vita a un progetto che va oltre la semplice rivisitazione: un incontro tra passato e presente, tra l’anima degli anni ’70 e la potenza ritmica della house contemporanea.
Un equilibrio preciso tra rispetto e reinvenzione, dove il classico non viene riscritto, ma riascoltato con nuove orecchie.

A rendere l’operazione ancora più speciale è la voce graffiante e inconfondibile di David Byrne, che torna a cantare Psycho Killer in esclusiva per questa produzione.
Dopo vent’anni di assenza, il frontman dei Talking Heads riporta il suo iconico canto ipnotico non solo nei club di tutto il mondo, ma anche sul palco: il tour Who Is the Sky?, atteso a Milano il prossimo anno, promette già sorprese per i fan.
Il 31 ottobre, nella notte in cui tutto torna a vivere, Psycho Killer riemerge su tutte le piattaforme digitali.
Un ritorno firmato The Cube Guys, che evoca il passato suonando perfettamente nel tempo presente un tributo alla storia, ma con il linguaggio del clubbing di oggi.
Un’operazione che non è solo musicale, ma culturale: perché certe canzoni non smettono mai di esistere, continuano a trasformarsi e a far ballare.




