
Il Pulse of Gaia Festival non si farà. Gli organizzatori hanno cancellato tutte le date dell’evento che avrebbe dovuto animare la RCF Arena di Reggio Emilia nelle prossime settimane.
La notizia chiude una vicenda che, negli ultimi mesi, ha attraversato cambi di rotta, polemiche e continui colpi di scena. Quello che doveva diventare uno dei più grandi festival musicali italiani termina così prima ancora di aprire i cancelli.
Dall’Hellwatt Festival a Pulse of Gaia
I primi segnali di difficoltà erano arrivati con l’uscita di scena di Victor Yari Milani, direttore artistico, fondatore e detentore del marchio Hellwatt Festival.
Poco dopo, gli organizzatori hanno abbandonato il nome Hellwatt Festival e hanno presentato il nuovo progetto Pulse of Gaia Festival. L’obiettivo restava ambizioso: trasformare la RCF Arena in un punto di riferimento europeo per i grandi eventi musicali.
La cancellazione dei concerti di Kanye West e Travis Scott
La situazione si è complicata ulteriormente pochi giorni fa.
Gli organizzatori hanno infatti cancellato i concerti di Kanye West e Travis Scott previsti per il 17 e 18 luglio. I due eventi erano stati annunciati ufficialmente e la vendita dei biglietti era già partita.
Secondo quanto emerso, il mancato via libera delle autorità competenti ha impedito lo svolgimento degli spettacoli. Per molti osservatori, quello è stato il primo vero segnale della crisi che stava investendo l’intero progetto.
Lo stop definitivo al festival
Nella giornata di ieri è arrivata la conferma definitiva, nessuna delle date in programma si svolgerà.
C.Volo S.p.A. ha comunicato la decisione attraverso una nota firmata dal presidente Andrea Cattini «Siamo profondamente dispiaciuti per la decisione che abbiamo dovuto prendere».
La società ha spiegato di aver maturato la scelta dopo una serie di valutazioni che non hanno consentito di proseguire con il programma previsto per il 4, 5 e 11 luglio.
Una line-up da grandi numeri
Le date dedicate alla musica elettronica avrebbero portato a Reggio Emilia alcuni dei nomi più importanti della scena dance internazionale.
Nel cartellone figuravano artisti come Swedish House Mafia, Alok, Afrojack e Benny Benassi. Una line-up costruita per attirare pubblico da tutta Italia e dall’estero.
Come richiedere il rimborso dei biglietti
Ticketmaster e Vivaticket hanno già avviato le procedure di rimborso.
Gli acquirenti stanno ricevendo le comunicazioni ufficiali con tutte le istruzioni necessarie. Le richieste dovranno essere presentate entro il 19 luglio.
Il rimborso comprenderà il prezzo del biglietto e i diritti di prevendita secondo le modalità indicate dagli organizzatori.
Delusione tra fan e addetti ai lavori
La cancellazione del Pulse of Gaia Festival ha generato delusione e interrogativi.
Sui social network si moltiplicano commenti, richieste di chiarimenti e critiche da parte di chi aveva già acquistato i biglietti o programmato il viaggio verso Reggio Emilia.
La sequenza degli eventi racconta una storia difficile da ignorare: l’uscita del fondatore dell’Hellwatt Festival, il cambio di nome, la cancellazione dei concerti di Kanye West e Travis Scott e infine lo stop completo della manifestazione.
Per il momento, il Pulse of Gaia Festival entra così nella lista delle occasioni mancate dell’estate musicale italiana 2026.




