
Prima che esistessero le grandi mappe digitali, i party underground si raggiungevano seguendo indicazioni passate di mano in mano. C’era un punto d’incontro, un map point, dove i ravers si ritrovavano per ricevere una mappa e scoprire la strada verso una festa di cui, spesso, non conoscevano nemmeno la destinazione. Un piccolo rituale che raccontava molto dello spirito della cultura rave: comunità, condivisione e voglia di vivere la musica fuori dagli schemi.
Da quella tradizione nasce oggi Map Point Summit, il nuovo progetto annunciato da Insomniac e Amsterdam Dance Event, pensato per riunire la comunità internazionale della musica elettronica e creare nuove opportunità per chi contribuisce a farla crescere. Il debutto è previsto a maggio 2027 a Las Vegas, presso il Virgin Hotels, con un summit di tre giorni collocato tra i due weekend di EDC, in programma dal 14 al 16 e dal 21 al 23 maggio.
L’idea alla base dell’iniziativa è semplice, ma significativa: offrire uno spazio in cui artisti emergenti, promoter indipendenti, creativi, imprenditori e professionisti affermati possano incontrarsi, condividere esperienze e costruire relazioni. Non soltanto un’occasione per fare networking, quindi, ma un punto di partenza per chi vuole trovare la propria strada nell’industria della musica elettronica, senza perdere il legame con la cultura da cui tutto è nato.
A presentare il progetto è stato Pasquale Rotella, fondatore e CEO di Insomniac, durante il suo keynote all’Amsterdam Dance Event per la trentesima edizione della manifestazione. Nel dialogo intitolato The Future of Rave Culture and Why It Needs Its Own Industry, moderato da Katie Bain, Dance Director di Billboard, si è parlato di come stia cambiando il mondo degli eventi elettronici e delle difficoltà che oggi devono affrontare i promoter indipendenti. Al centro della riflessione, una questione importante: come può la cultura rave continuare a crescere senza perdere quell’identità comunitaria e quello spirito indipendente che l’hanno resa speciale?
Per Rotella, la risposta passa anche dalla capacità di costruire un ecosistema più solido, in grado di sostenere chi organizza eventi, condividere conoscenze e offrire opportunità alle nuove generazioni. Una visione che trova in Map Point Summit la sua traduzione concreta. Il progetto punta infatti a mettere a disposizione strumenti e occasioni di confronto attraverso incontri con professionisti del settore, sessioni formative, workshop creativi e momenti di networking, coinvolgendo persone che si trovano in fasi diverse del proprio percorso.
La collaborazione tra Insomniac e ADE mette insieme due realtà che, pur operando in contesti differenti, condividono un legame profondo con la scena elettronica. Da oltre trent’anni Insomniac costruisce esperienze live che hanno contribuito alla diffusione della cultura rave, con festival come Electric Daisy Carnival, Beyond Wonderland e Nocturnal Wonderland. ADE, dal canto suo, è diventato un punto di riferimento internazionale per artisti, professionisti e nuove generazioni, unendo festival, conferenze e programmi educativi.
L’incontro tra queste due esperienze guarda oltre la dimensione del singolo evento, la crescita globale della musica elettronica apre opportunità sempre più ampie, ma porta con sé anche la necessità di proteggere la diversità della scena e di garantire spazio alle realtà indipendenti.
Sono proprio le comunità locali, i promoter che scommettono su nuovi talenti e le persone che costruiscono eventi dal basso a contribuire alla vitalità di questa cultura.
È qui che il significato del nome torna particolarmente attuale, se un tempo il map point indicava la strada verso un party nascosto, oggi vuole diventare un luogo simbolico da cui partire per orientarsi in un’industria in continua trasformazione.
Una mappa per creare connessioni, trovare opportunità e immaginare nuove possibilità, mantenendo vivo il senso di appartenenza che ha accompagnato la cultura rave fin dalle sue origini.
I dettagli sul programma, gli speaker e i biglietti saranno annunciati nei prossimi mesi. Nel frattempo, è già possibile registrare il proprio interesse sul sito ufficiale mappointsummit.com.
Il prossimo appuntamento, dunque, non sarà soltanto una nuova conferenza dedicata alla musica elettronica. Sarà un’occasione per interrogarsi su ciò che vogliamo che la cultura rave diventi, senza dimenticare ciò che l’ha resa una comunità capace di attraversare generazioni, confini e trasformazioni. Perché ogni scena ha bisogno di nuove strade da percorrere, ma anche di ricordare da dove è partita.




