
Dietro il ritorno di Solomun a New York per l’apertura di Pacha New York non c’è soltanto l’inaugurazione di un nuovo club ma si nasconde una storia di riconoscenza, passione e rispetto verso una community che ha dimostrato cosa significhi davvero vivere la musica elettronica.
Il 19 giugno il fondatore di Diynamic Music salirà infatti in consolle per inaugurare il nuovo capitolo americano del celebre brand nato a Ibiza.
Una presenza tutt’altro che scontata, considerando che da oltre dieci anni l’artista bosniaco, cresciuto ad Amburgo, segue una regola ferrea durante la stagione estiva: restare in Europa e dedicarsi esclusivamente agli impegni legati alla sua residenza Solomun +1 al Pacha Ibiza, evitando lunghi voli intercontinentali e cambi di fuso orario.
Questa volta, però, qualcosa è cambiato.
Tutto nasce dagli eventi organizzati a New York lo scorso maggio tra il Fulton Fish Market e il successivo afterparty al Knockdown Center quando migliaia di persone si sono radunate per assistere al set di Solomun e, nonostante ore di pioggia incessante, hanno continuato a ballare fino alla fine senza abbandonare il dancefloor.
Un’immagine che ha colpito profondamente il DJ e producer.
“Ho mantenuto quella regola per oltre dieci anni. Non l’ho mai messa in discussione. Poi ho visto migliaia di persone restare sotto la pioggia per ore senza muoversi. Dopo quello, restare a casa non era più un’opzione”, ha dichiarato Solomun spiegando le ragioni che lo hanno portato a fare un’eccezione durante la stagione di Ibiza.
Un regalo ai fan più fedeli
Proprio per ringraziare chi ha partecipato a quelle due serate, l’accesso alla pista dell’opening night di Pacha New York sarà completamente gratuito per una selezione di fan presenti agli eventi di maggio.
L’ingresso verrà assegnato attraverso una lotteria dedicata ai partecipanti del Fulton Fish Market e del Knockdown Center. Una scelta che punta a premiare la fedeltà piuttosto che la velocità d’acquisto o il potere economico, garantendo a tutti le stesse possibilità di ottenere un posto per una delle inaugurazioni più attese dell’anno.
“Non si tratta di vendere biglietti. Si tratta di ringraziare le persone che erano già lì”, ha aggiunto l’artista.
Il legame storico tra Solomun e Pacha
La partecipazione all’apertura di Pacha New York rappresenta anche un ulteriore capitolo del lungo rapporto che lega Solomun allo storico marchio delle ciliegie.
Dal 2013 la sua residency Solomun +1 è diventata uno dei format più iconici e longevi della nightlife mondiale, contribuendo a ridefinire l’identità musicale di Ibiza e trasformando le domeniche del Pacha in un appuntamento imprescindibile per clubber provenienti da ogni parte del mondo.
L’arrivo a New York porta quindi oltre l’Atlantico una collaborazione che negli ultimi quattordici anni ha scritto alcune delle pagine più importanti della musica elettronica contemporanea.
Un 2026 ricco di traguardi
Il ritorno nella Grande Mela arriva in un anno particolarmente significativo per Solomun. Il 2026 segna infatti il ventesimo anniversario di Diynamic Music, etichetta che ha contribuito a lanciare e sostenere numerosi artisti della scena elettronica internazionale.
Negli ultimi mesi il DJ ha inoltre pubblicato nuovi lavori, tra cui i remix di “Take Care Of Business” di Nina Simone e “One More” di Max Styler, oltre alla collaborazione “Kinesphere” realizzata insieme a Coco Nancy.
Parallelamente continua il successo della residency Solomun +1 a Ibiza, dove durante l’estate sono attese nuove produzioni e collaborazioni che verranno presentate in anteprima direttamente sulla pista del Pacha.
Pacha New York apre una nuova era per la nightlife americana
L’apertura del nuovo Pacha New York segna il ritorno di uno dei brand più influenti della cultura dance internazionale nel mercato statunitense.
Il progetto nasce con l’obiettivo di reinterpretare l’eredità storica del marchio fondato a Ibiza nel 1973, adattandola all’energia creativa e multiculturale di Brooklyn con produzioni all’avanguardia, programmazione artistica internazionale e una forte connessione con le comunità locali per una venue che ambisce a diventare uno dei nuovi punti di riferimento della nightlife globale.
E non poteva esserci inaugurazione più simbolica di quella affidata a Solomun: un artista che, proprio grazie al rapporto autentico costruito con il suo pubblico, ha deciso di infrangere una regola che durava da oltre dieci anni per tornare a New York e restituire qualcosa a chi, sotto la pioggia, non ha mai smesso di ballare.




