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Roma si prepara a rendere omaggio a uno dei suoi artisti più influenti; Il Municipio VIII ha infatti avviato l’iter per l’intitolazione di una strada o di una piazza a Claudio Coccoluto, il celebre dj e produttore romano scomparso nel marzo del 2021.
La proposta nasce con l’obiettivo di celebrare una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della musica elettronica italiana e internazionale che nel corso di oltre quarant’anni di carriera, ha contribuito a trasformare Roma in uno dei punti di riferimento della club culture europea, diventando un simbolo per intere generazioni di appassionati e professionisti del settore.
Un’eredità che va oltre la consolle
Considerato da molti uno dei più grandi dj italiani di sempre, Claudio Coccoluto ha saputo anticipare tendenze e linguaggi musicali, portando nei club italiani sonorità innovative e una visione artistica che ha influenzato profondamente la scena elettronica.
La sua attività non si è limitata alle esibizioni nei locali più prestigiosi del mondo poichè nel corso degli anni è stato anche promotore culturale, divulgatore e protagonista di un movimento che ha contribuito a far riconoscere la musica elettronica come una vera espressione artistica contemporanea.
L’intitolazione di uno spazio pubblico rappresenterebbe quindi un riconoscimento non soltanto alla sua carriera, ma anche al contributo culturale che ha lasciato alla città e al mondo della notte.
Il 19 giugno una festa urbana in via Libetta
Il primo appuntamento dedicato alla sua memoria è già stato fissato per il prossimo 19 giugno quando la Rome University of Fine Arts (RUFA), in collaborazione con il Municipio VIII, le associazioni del territorio e le realtà storiche del quartiere, organizzerà una festa gratuita e aperta a tutta la cittadinanza.
L’evento si svolgerà in via Giuseppe Libetta, una delle strade simbolo della nightlife romana, proprio dove un tempo sorgeva il leggendario Goa Club, un luogo al quale Claudio Coccoluto ha legato una parte fondamentale della propria carriera e della cui crescita artistica è stato uno dei principali artefici, contribuendo in maniera determinante a trasformarlo in un punto di riferimento della scena elettronica internazionale.
L’edificio che ospitava il club è oggi sede della RUFA, ma continua a rappresentare un luogo carico di significato per chi ha vissuto gli anni d’oro della musica elettronica nella Capitale.
Due targhe per ricordare il dj simbolo della Capitale
Durante la manifestazione verranno inoltre installate due targhe commemorative dedicate a Claudio Coccoluto: la prima sarà collocata all’ingresso del campus universitario, mentre la seconda troverà posto nel cortile interno della struttura.
Si tratta di un gesto simbolico che punta a preservare la memoria di un artista che ha contribuito in maniera determinante alla crescita culturale e musicale della città.
La memoria della nightlife romana guarda al futuro
Negli ultimi anni via Libetta ha cambiato volto rispetto al passato, quando rappresentava uno dei principali poli della vita notturna romana. Nonostante questa trasformazione urbana, le istituzioni e le realtà coinvolte nel progetto intendono mantenere viva la memoria di quel periodo storico.
L’obiettivo è valorizzare l’eredità culturale lasciata dal cosiddetto “popolo della notte”, riconoscendone il ruolo nella costruzione dell’identità artistica della Capitale. Allo stesso tempo, si punta a fare di questi luoghi uno spazio dedicato alla cultura libera, alla memoria condivisa e alla sperimentazione contemporanea.
L’avvio dell’iter per l’intitolazione di una strada o di una piazza a Claudio Coccoluto rappresenta dunque molto più di un semplice atto formale, è il riconoscimento di una figura che ha contribuito a scrivere una pagina fondamentale della storia della musica elettronica italiana e della club culture europea, lasciando un’eredità che continua ancora oggi a influenzare artisti, operatori del settore e appassionati.




