
Tre giorni, tre luoghi simbolo e un modo personale di vivere la musica elettronica. Tra il 28 e il 30 agosto, Mochakk ha portato a New York un takeover che ha unito club culture, skateboarding e community, attraversando alcuni degli spazi più rappresentativi della città.
Il weekend è iniziato con Tricks & Tracks, il format con cui l’artista brasiliano mette in relazione musica elettronica e skate culture. Dopo la prima edizione dello scorso anno a Venice Beach, l’appuntamento è arrivato ai Brooklyn Banks, uno dei luoghi più iconici dello skateboarding newyorkese, recentemente riaperto.
L’evento è cominciato con una Skate Jam e una sessione Skate for Cash insieme a Steve Rodriguez degli X Games, accompagnate da contest, giveaway e signing session.
A seguire, la musica ha preso il centro della scena con il set del duo brasiliano OSGEMEOS, prima dell’esibizione conclusiva all’aperto di Mochakk.
La giornata ha coinciso anche con l’uscita del Da Fonk Remix Package, pubblicato da Nervous Records.
Il progetto riporta al centro uno dei brani più riconoscibili di Mochakk attraverso una serie di nuove versioni firmate, tra gli altri, da Marco Carola, Confidence Man, Cinthie, DJ Gigola e Classmatic.
Ai Brooklyn Banks, il pubblico ha inoltre potuto trovare il cofanetto in edizione limitata composto da tre vinili.
Presentato insieme ad Amazon Music e Twitch, Tricks & Tracks è stato trasmesso in livestream globale attraverso Twitch Music, portando l’esperienza oltre New York e raggiungendo il pubblico internazionale.
Il takeover è poi proseguito il giorno successivo a Under the K Bridge, dove Mochakk ha suonato insieme ad Anastazja e alla coppia Minx b2b Holographic.
Il terzo e ultimo appuntamento si è svolto invece al RUINS at Knockdown Center, con uno show già sold out durante la fase di prevendita.
Più che una semplice sequenza di date, il weekend newyorkese racconta bene l’approccio che Mochakk sta sviluppando attorno al proprio progetto. Dai pop-up alle block party, fino agli eventi Tricks & Tracks e alla serie Mochakk Calling, l’artista brasiliano continua a cercare spazi e contesti diversi nei quali far incontrare la musica elettronica con le community che li vivono.
A New York, quel percorso è passato dallo skate al dancefloor, attraversando tre luoghi diversi e mantenendo un unico filo conduttore: portare la musica fuori dai suoi confini più tradizionali, senza separarla dalle persone e dalle culture che la circondano.




